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LABORATORIO

L’ Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra Onlus (ANVCG), Ente morale preposto per legge in Italia alla rappresentanza e tutela delle vittime civili di guerra e delle loro famiglie e Comitato Tre Ottobre,  Organizzazione senza scopo di lucro che ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’integrazione e dell’accoglienza, al fine di offrire alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado  un sostegno alle iniziative riguardanti la storia e i diritti delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo e  secondo i principi dell’articolo 11 della Costituzione, la promozione della cultura e della pace e del ripudio della guerra, lanciano un progetto nazionale denominato “Sulle Onde della Pace”, rivolto alle classi terze delle Scuole Secondarie di primo grado e alle Scuole Secondarie di secondo grado, secondo quanto stabilito dal Protocollo di Intesa sottoscritto tra ANVCG e Comitato Tre Ottobre.

La proposta intende diffondere e realizzare laboratori didattici, totalmente gratuiti, della durata di due ore, per la promozione di una cultura della non violenza e di una cittadinanza globale, che hanno come focus quello della condizione delle vittime civili di guerra di ieri e di oggi, nonché le migrazioni forzate per chi fugge da zone di conflitto e di violenza da tenersi in presenza presso gli Istituti Scolastici o in alternativa attraverso la modalità della didattica a distanza.

Il tema è la pervasività dei conflitti, che colpisce indiscriminatamente tutte le popolazioni civili.

Lo scopo è accendere nei giovani la consapevolezza che la guerra è un’emergenza globale e come tale deve essere debellata.

Obiettivo dei laboratori è mettere a confronto le vittime civili dei conflitti di ieri e di oggi mostrando come la guerra sia un fenomeno senza confini, che rende vittime tutte le popolazioni che la subiscono, oltre il tempo e oltre lo spazio.

Il laboratorio vuole inoltre valorizzare il ruolo dei testimoni, come fonti orali della storia e il loro impegno educativo nei confronti delle nuove generazioni e promuovere i valori della memoria, della pace e della fratellanza.

Attraverso il racconto di questi testimoni diretti si propone di far entrare i giovani nella storia, coinvolgendoli in un percorso di crescita, di arricchimento di educazione all’empatia e di condivisione di valori sui temi dell’inclusione e della non violenza.

Obiettivo è riflettere sul fenomeno drammatico delle vittime civili e su come l’evento tragico della guerra impatti sulla vita delle persone.

Strumenti e metodologie innovative che si intendono adottare nei laboratori:

Il laboratorio didattico, attraverso il metodo della trasmissione orale e della flipped classroom vuole offrire un percorso di solidarietà alle vittime civili di guerra e delle migrazioni forzate e, ponendo l’accendo alla narrazione e alla memoria, legittimarsi come momento di profonda relazione sociale e riflessione collettiva.

Tutte le azioni previste nei laboratori fanno leva sulla dimensione cognitiva dell’apprendimento sia su quella socio-emotiva.

La dimensione cognitiva, che consente l’acquisizione di conoscenza e analisi, è garantita dal progetto grazie al personale proveniente dall’Osservatorio-Centro Ricerche sulle vittime civili dei conflitti guerra e dal Comitato Tre Ottobre, alla documentazione iconografica, video e testuale.

La dimensione socio-emotiva, che consente di riconoscersi come parte della comunità umana, provando empatia e solidarietà, è garantita dal progetto grazie alle testimonianze delle vittime civili di guerra di ieri e di oggi.

A causa dell’emergenza sanitaria, con la piattaforma web queste due dimensioni diverranno accessibili anche per svolgere attività che non richiedono la presenza dell’intera classe, attraverso l’utilizzo della didattica a distanza.

IL PROGETTO PERSEGUE I SEGUENTI OBIETTIVI:

  • crescita tra le nuove generazioni della consapevolezza che la guerra genera sofferenza, dolore e morte e la pace una necessità, evidenziando la vicinanza tra le vittime di ieri (vicine nello spazio e lontane nel tempo) e le vittime di oggi (vicine nel tempo e lontane nello spazio);
  • accrescere nelle nuove generazioni la cultura della pace e della non violenza;
  • educare i giovani a una cittadinanza globale e al riconoscimento dei diritti che questa comporta, tra cui il diritto di vivere in un luogo senza conflitti.
  • proporre contenuti multimediali di qualità fruibili in contesti diversi -scuola, casa-